Minini – Produzione di Sacchi Big Bag per diversi contesti industriali

Minini è un’azienda italiana che ha iniziato la sua attività nel lontano 1928 ed è specializzata nella produzione e commercializzazione dei sacconi Big Bag, anche conosciuti come Fibc (Flexible Intermediate Bulk Container). Essi rappresentano un innovativo sistema di imballaggio, trasporto e stoccaggio, che ha rivoluzionato oltre al campo alimentare, anche quello chimico, minerario ed ecologico.

I big bag Minini, in grado di garantire un elevato standard di sicurezza e seguendo la metodologia HACCP, sono confezionati in appositi ambienti che annullano il rischio di contaminazione dell’imballaggio e sono quindi idonei al contatto con il cibo.
La tenuta, resistenza e robustezza di questi prodotti fa si che essi siano perfetti anche per l’industria mineraria, e in caso di materiali polverosi essi garantiscono un’altissima capacità di contenimento in modo da evitare fuoriuscite. Dal gesso all’argilla, dal carbone alla sabbia, questi Big Bag sono in grado di trasportare un’infinita quantità di materiali.

Il materiale con cui vengono costruiti i Big Bag Minini è appositamente pensato per contenere anche i prodotti in plastica, che non hanno un peso specifico considerevole come quelli minerari, ma comunque in grado di occupare grandi volumi. Ecco che allora la caratteristica capacità dei Big Bag di non deformarsi, garantisce un’ottimizzazione degli spazi, sia in magazzino sia durante il trasporto. Anche qui, dai macinati ai granulati, dal polistirolo al pvc, potranno essere movimentati i più svariati prodotti in totale sicurezza.

Minini è quindi in grado di personalizzare i suoi Big Bag a seconda del materiale contenuto, offrendo una versatilità senza pari, in piena conformità con le normativa ADR per il trasporto di merci da ritenersi pericolose, come per esempio quelle chimiche.
L’azienda poi propone tantissimi modelli, che spaziano da quello a U, in tessuto piano, agli eco bag per il trasporto di merci pericolose. Questi ultimi, continuamente sottoposti a test di controllo, dispongono delle complete omologazioni ONU.

Vi sono poi:

  • Big Bag antistatici, completamente realizzati in tessuto, adatti sia al settore alimentare che a quello chimico;
  • Big Bag tubolari, che privi di cuciture laterali, garantiscono un migliore contenimento di materiali in polvere o granulosi;
  • Liner, cosí chiamati perché dotati di un ulteriore rivestimento interno protettivo, considerati i più sicuri contro i rischi di perdite e contaminazione dell’ambiente circostante.
  • Big Bag Antispanciamento, dotati di fasce interne di rinforzo, non permettono l’allargamento del sacco una volta riempito, ma anzi concorrono a mantenerne la forma originale, e sono i più competitivi in termini di ottimizzazione degli spazi.

Infine, un innovativo container Minini è senza dubbio quello chiamato “plate bag“, ideato appositamente per il trasporto sicuro di tubi in amianto.

Anche le aperture sono altrettanto personalizzabili così da adattare il carico alle proprie esigenze: dall’apertura totale, a quella a caramella la quale prevede la presenza di un tessuto più leggero nelle parte superiore da permetterne la chiusura; ai Big Bag con valvola di carico, per consentire un riempimento più preciso. In questo modo sarà possibile ridurre le quantità di polvere che si generano normalmente durante lo spostamento di materiali.

Tutti i contenitori Minini sono costituiti da lamelle in polipropilene e sono definiti “intermediate”, proprio per la loro capacità di movimentare i prodotti tra contenitori più piccoli e contenitori più grandi. Hanno un portata che spazia dai 500kg alle due tonnellate e possono essere quindi utilizzati in qualsiasi realtà industriale in cui si abbia la necessità di stoccare ingenti quantità di prodotti solidi sfusi di vario genere.
I vantaggi apportati dai Big Bag sono soprattutto in termini di spazio. La loro capacità di ottimizzare gli spazi sia durante il trasporto che nel magazzino si traduce in un aumento di capacità di stoccaggio che può anche superare il 20%, dato assai interessante se si pensa soprattutto alle grandi aziende. Inoltre, grazie alla loro composizione in polipropilene, essi sono da considerarsi riciclabili e completamente riutilizzabili e, se ripiegati una volta svuotati, occuperanno pochissimo spazio.
Equipaggiati di quattro bretelle, essi possono essere facilmente sollevati dai carrelli elevatori o maneggiati manualmente e, per merito della presenza di un sistema integrato tramite asole di sollevamento, la loro movimentazione non necessita di pallet.
Ogni sacco viene poi impreziosito dalle etichette che riguardano la certificazione dei test di collaudo effettuati e le caratteristiche di costruzione, nonché le varie istruzioni e precauzioni per l’uso.

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